Il Santuario di Montenero

Il Santuario di Montenero

Su per le salite che portano al “Monte Nero” l’aria comincia ad essere leggera e fresca e sarà per questo che il “maturo” Carlo Goldoni volle ambientarci la trilogia della “Smania per la villeggiatura”.

Sarà perché da quel Monte si riesce a vedere l’isola della Gorgona, la città di Livorno “ai suoi piedi” e, se si ha fortuna, la piana fino a La Spezia e oltre e anche i Monti del Serra “per che i pisan veder Lucca non ponno*”. Sarà per quella storia del pastorello storpio che, durante una festa della Pentecoste a metà del XIV sec trovò, presso il Rio Ardenza. l’immagine della Vergine Maria e sarà proprio per ringraziamento che decise di portala su in cima al Monte Nero che a quel tempo aveva una vegetazione così fitta e oscura da sembrare nera.

Sarà per questo ritratto e per tutta una serie di eventi miracolosi a questo riconducibili che la città si è salvata da pestilenze, terremoti, maremoti e altri pericoli mortali che, a partire dal 1455, i Padri Gesuiti decisero di fondare il famoso Santuario. Sarà che poi i livornesi, popolo mangiapreti, abbia eletto la Madonna a patrona della città e della Toscana e che gli illustri livornesi abbiano, proprio lì, voluto trovare pace. E sarà che stando proprio lì in alto, stiano a proteggere, insieme alla Vergine Maria ovviamente, la popolazione livornese.

*Dante Alighieri – Inferno, Canto XXXII