Piazza del Luogo Pio e il Museo della Città

Piazza del Luogo Pio e il Museo della Città

Nome omen, 300 vasche per contenere circa 24.000 litri d’olio. Tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo nasce il progetto originale e quindi nel 1729 il suo ampliamento definitivo per opera dell’architetto Giovanni del Fantasia. La sua struttura principale è costituita da un edificio con salone rettangolare a tre navate e pavimento lastricato. L’olio in quel periodo è una delle merci più importanti per il Porto di Livorno. Costruito nel Quartiere della Venezia e collegato al mare tramite canali interni fu utilizzato, nel tempo, anche come deposito di altri generi alimentari. Oggi il complesso ospita il Polo Culturale della città di Livorno.

La Biblioteca Labronica al primo piano, ed il Museo della città al piano terreno, di cui merita una visita la sezione dedicata agli artisti contemporanei: il Grande Rettile di Pino Pascali, la Corsa di Alma di Emilio Isgrò e poi Nigro, Manzoni, Tancredi Parmeggiani, Trafeli, Uncini, Castellani. Opere tutte consegnate dagli artisti all’amministrazione, negli anni passati, in occasione di Mostre e soprattutto grazie alle otto edizioni del Premio Modigliani tra il 1955 e il 1967. A proposito di Modigliani, tra Novembre 2019 e il febbraio 2020, il Museo della Città ha ospitato la Mostra del grande Dedo, come i suoi concittadini amavano chiamarlo, dal titolo “Modigliani e l’avventura di Montparnasse”. È stata una rassegna di eccellenti capolavorichehanno permesso direstituire a Modigliani il posto che gli spetta: quello di uno dei cinque geni del XX secolo come pittore e scultore.