Il Museo Fattori e Villa Mimbelli

Il Museo Fattori e Villa Mimbelli

Scendendo la via che porta all’antica chiesa di San Jacopo si trova la Villa Mimbelli che dal 1994 è la sede del Museo Civico dove si conserva una collezione ricca e di pregio tipicamente livornese.

In Primis conlo stile prettamente romantico di Enrico Pollastrini successivamente si passa alle opere di altri artisti come Corcos, Nomellini, Liegi fino al grande Maestro Giovanni Fattori, fondatore di uno stile innovativo. Quel suo modo di riempire la tela di toni, colori e luce abolendo la linea di contorno in modo da restituire la sensazione più intima e più vera della natura del nostro mare e delle nostre colline ha del rivoluzionario. Dulcis in fundo, un quadretto di Amedeo Modigliani. L’architetto Vincenzo Micheli tra il 1865 e il 1875 costruì la villa su commissione del ricco commerciante Francesco Mimbelli. Era uso tra i ricchi commercianti costruirsi una o più dimore, in città e sulle colline adiacenti, e concorrere ad arricchire i giardini con piante preziose ed esotiche da mostrare agli altri come trofei di viaggio e come simbolo di potere e ricchezza.

Villa Mimbelli è un gioiello che si inserisce, sul finire dell’800, in una zona “cittadina” agricola ma estremamente ricca e produttiva. Il giardino, con le sue piante rigogliose di ispirazione romantica conserva un teatro all’aperto e la Villa, con le sue stanze raffinate e particolarmente affrescate così come la pregevole scalinata decorata con i putti in porcellana invetriata, meritano una visita più che attenta.