Le Gare Remiere

Le Gare Remiere

Il “gozzo” è un’imbarcazione di legno di cedro lunga 9,25 metri larga 2,45 pesante 600 kg spinto dalla forza esplosiva di dieci vogatori. Quando naviga, bene, riceve una scossa in avanti che la fa volare leggera sul pelo dell’acqua. Non fecero così i famosi Scarronzoni che negli anni ’30 gareggiarono, non alla pari, perdendo per un’ inezia* a due edizioni delle Olimpiadi. Spingevano e picchiavano forte coi remi, sudore e bestemmie. La barca si alzava e si abbassava, si alzava e si impuntava continuamente e appunto “scarrocciava”.

L’origine delle competizioni in mare risale ai tempi dei Medici quando i marinai si sfidavano in prove di forza, di coraggio e di resistenza sfidando le avversità del mare per essere pronti al salvataggio delle imbarcazioni che venivano spinte dalle onde e dal libeccio sulle secche della Meloria. Di tradizione in tradizione, di gara in gara si consolida nel tempo, dal mese di luglio ad agosto, l’appuntamento del Palio Marinario, una gara in mare aperto, davanti alla Terrazza Mascagni, tra i 16 rioni cittadini, la Coppa Risiatori, una prova di resistenza tra il faro della Meloria e il Porto, la Coppa Barontini, affascinante sfida a cronometro dentro i Fossi di città e il Palio dell’Antenna, in Darsena Nuova con arrampicata finale sull’ “Antenna” posizionata in mezzo alla Darsena. La gente sugli spalti urla come impazzita, in ogni gara, sempre.

* arrivarono secondi nel ’32 a 2/10 di secondo e nel ’36 a 7/10 di secondo